Irene Urbani: pittrice
Torna ora da un'importante esposizione a Venezia
Irene Urbani e il suo rapporto terapeutico con la pittura
Il 26 marzo si apre la mostra al Bar Duomo di Orvieto
Intervista di Gabriele Martelloni
Gabriele, mi fa Irene, mica userai il registratore…
Tu parli veloce, le dico, non ce la faccio a starti dietro.
Siamo al bar Duomo, tavolo interno, due bianchi sul tavolo, chiacchiericcio da aperitivo. Cominciamo per difetto, dico a Irene: confidami che cosa non sai proprio dipingere, non lo dirò a nessuno.
A voce bassa, ammette: le nature morte. Poi spiega. Colpa di una sua professoressa all’istituto d’arte di Orvieto. Voleva farle disegnare una brocca e un cubo.
Che insensibile, dico, e intanto ordino una brocca d’acqua con dei cubetti di ghiaccio. Mi lancia occhiate di un verde minaccioso. Desisto.
Dice che quella volta fuggì dalle linee di fuga, ma poi capì che la luce batteva sugli oggetti formando il chiaroscuro, e quelle nature morte alla fine se le fece piacere. Però col cavolo che le dipinge.
Mi pare giusto, dico, tu sei una che sintetizza, spoglia la forma del dettaglio per denudarla e offrirla alla vista priva di fronzoli.
Riduco il tutto in poche linee, spiega, per dare un impatto visivo più forte e spregiudicato. 
Domando se faccia lo stesso con le persone. Dice ‘non sempre’.
L’arte mi secca la gola, curo l’arsura con il vino del bar Duomo.
Le chiedo che cosa cerca nella pittura, in tre parole. Azione, movimento, colore. Poi aggiunge che la gamma cromatica è striminzita perché ha finito i colori. Ultimamente spreme tubetti. La vera arte povera, suggerisco. Irene di solito utilizza i colori caldi ma sta scoprendo anche sfondi più freddi. Le faccio notare che anche il rosso dei suoi capelli si è sbiadito. Seconda occhiataccia.
Divergo: non sei figurativa, ma coi pennelli dipingi l’Africa. Racconta che in Tunisia è stata abbacinata da una luce diversa, non se l’è più dimenticata. Se usa materiali stende l’argilla o la sabbia sulla tela, o schizza di caffè, la sua è arte di terra, perché è lì che sono celati gli istinti umani.
Cinque lavori che hai fatto. Cameriera, shampista, restauratrice, centralinista, artigiana.
Cinque cose a cui non rinunceresti mai. Pittura, capoeira, pizza con gli amici, passeggiate, Bob Marley.
Le tue case, dico, hanno sempre panorami intriganti. Irene ammette che magari sono bruttine, ma lo scorcio è fondamentale, ama i paesaggi umbri, anche se non li dipinge.
Chiedo se è lì che bussa l’ispirazione, alla finestra. Dice che quella arriva in genere nei momenti bui, a rischiararli. Irene ha con l’arte un rapporto terapeutico.
Siamo alla fine, le faccio notare, parlami dell’inizio. Racconta che da piccola vedeva la madre e la zia dipingere. Voleva farlo anche lei. Magari tu lo farai di carriera, butto là. Allora dovrei trovarmi qualcuno per gli aspetti manageriali, dice, perché li odio. Più delle nature morte? Domando. Di più.
Irene, ora che l’intervista è finita posso dirtelo: dopo il primo, devi fare anche la copertina del mio secondo romanzo.
Sorride. Lo sapeva che c’era l’inganno.
Esposizioni:
Giugno 2004, mostra collettiva, Mugnano (PG), evento "Mugnano dai muri dipinti".
Ottobre 2004, 2005, 2006, 2008, 2009, mostra collettiva, Gubbio (PG), Palazzo Comunale, evento ALTROCIOCCOLATO.
Aprile 2005, mostra personale, Orvieto (TR) enoteca "Wine Caffè".
Luglio 2005, mostra personale, Fabbro (PG), manifestazione Festa dell'Unità.
Dicembre 2006, Gennaio 2007, mostra personale, Orvieto (TR), agriturismo, "La Locanda dell'Olmo".
Giugno 2007, mostra personale, Orvieto (TR), longebar, "Barrique".
Luglio 2007, mostra collettiva, Foggia, evento "Giovani artisti".
Dicembre 2008, realizza la copertina dell'autore Gabriele Martelloni, "Facendo zapping con il cuore", casa editrice, L'autore Libri Firenze.
Ottobre- Gennaio 2008, mostra personale, Perugia, "Bar Cavour". Articolo e recensione dell'evento su www.ireneurbaniwordpress.net, scritto da Marco Morello di supersalute.com.
Aprile-Luglio 2009, mostra personale, Perugia, sale espositive, palestra Sport Connection.
Novembre 2009, esposizione Perugia, Res Centro Restauro.
Dicembre 2009- Gennaio 2010, mostra personale, Perugia, "Ristorante La Dolce Vita".
Dicembre 2009- Gennaio 2010, mostra personale, Orvieto (TR), agriturismo, "La Locanda dell'Olmo".
Gennaio 2010 intervista dalla Scuola di Giornalismo di Perugia, l'articolo e video risultano visibili sul sito, www.quattrocolonne-online.net, articolo "Cameriere si, ma con il pennello!"di Gabriele Martelloni.
Gennaio 2010- Marzo 2010, mostra personale, Perugia, al "Bar Cavour".
5 Marzo 2010- 25 Marzo 2010, mostra collettiva, Perugia, "Caffè Serao". Serata di apertura e chiusura con Art Performance.
27 Marzo, Art Perormance, Perugia, CSOA, Ponte San Giovanni.
17 Aprile-6 Maggio 2010, mostra collettiva, Città della Pieve (PG), "Caffè degli Artisti", a cui partecipa anche il pittore confermato,Mario Ortolani.
18 Maggio 2010, selezionata al concorso "Festimage", Portogallo. Opera "Capoeira", visibile online nel sito www.festimage.com concorso 2010.
14 Giugno-30 Giugno 2010, partecipazione alla mostra collettiva "Couyesr et Colours", con 100 giovani artisti italiani, Roma, Teatro Furio Camillo.
17 Ottobre- 07 Novembre 2010, mostra collettiva, Milano, locale "Union Club".
18 Dicembre 2010-20 Gennaio 2011, mostra personale, Perugia, Hotel Ilgo.
22 Gennaio-5 Febbraio 2011, mostra personale, Perugia, locale H2no.
9 Febbraio 2011, ammissione al web-contest Con-Corso Buenos Aires, Galleria Open Art, Milano
26 Febbraio 2011- 12 Marzo 2011, mostra collettiva, "La forza del colore", galleria Francoise Calcagno, Venezia.
26 Marzo 2011- 16 Aprile 2011, mostra personale, Orvieto, Bar Duomo.