DuoD2
DuoD2

Io e Davide Breccia siamo due scanzonati canzonieri. Suoniamo insieme dal 2006, quando abbiamo messo in piedi il progetto DuoD2. Prima, nemmeno ci conoscevamo. Avevamo solo condiviso qualche palco durante le rassegne rock a Orvieto e dintorni. Lui era il chitarrista dei Gerico e dei Pedro Ximenex, io il
cantante dei Nonzeta. Una sera, in un locale orvietano, Davide mi ha chiesto: «Ti andrebbe di mettere su un duetto acustico, due chitarre e due voci?». Non prendevo una chitarra in mano da anni. Ho ricominciato da allora e non ho più smesso. Dal primo concerto al Blu Bar di Orvieto ne abbiamo fatti più di cento. Soprattutto in Umbria, ma anche in Toscana. Pub, baretti, corridoi, mostre d’arte, notti bi
anche, sagre, feste paesane e feste private. Suoniamo quasi solo cover. Molta musica “grunge” rivista in chiave acustica, Pearl Jam, Nirvana, Alice in Chains, Smashing Pumpkins, Stone Temple Pilots, tanta roba rock e “indie”, Stereophonics, Radiohead, Coldplay, Muse, Foo Fighters, canzoni più datate di Otis Redding, David Bowie, Extreme, Chris Isack, e italiane di Marta sui Tubi, Niccolò Fabi, Verdena, e molti altri.
Ci piace cambiare spesso formazione, inventare, sperimentare. A volte si unisce a noi una terza chitarra, David Tordi o Simone Benella, altre volte la tastiera di Valentino Servettini, o ancora, più spesso la batteria di Massimo Ercolani, Iacopo Bianchini, Gianmarco Cesarini, Matteo Cannas, o Nicola Mariani. Capita, che canti con noi una voce femminile, Miranda Lopane, Sheila Gasparri, o Arianna Farnesi.
Abbiamo scoperto di avere due omonimi austriaci, anche loro DuoD2. Si chiamano Otmar e Fritz. Loro, però, fanno liscio.